Azienda 06.09.2021

La responsabilità sociale delle imprese.

L’opinione di Stefano Rizzi.

La responsabilità sociale delle imprese (in inglese Corporate Social Responsibility CSR) è un argomento che ha assunto sempre maggior valore negli ultimi anni. Nel fare impresa occorre ovviamente tener conto della realtà che ci circonda e gli aspetti sociali e ambientali, appunto, sono degli elementi importanti nella vita quotidiana. Edilgroup SA declina questo concetto attraverso il proprio Premio annuale per sport, cultura e socialità.

Ma come si muovono il Cantone e la Svizzera e quali sono le opportunità legate alla recente pandemia per questo particolare aspetto? Sull’argomento abbiamo avuto il piacere di confrontarci con Stefano Rizzi, Direttore della Divisione dell’economia del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE).

Sig. Rizzi, innanzitutto buongiorno e grazie per il tempo dedicatoci. Gli aspetti sociali sono, come detto, una componente fondamentale. Qual è la tendenza in Ticino in termini di CSR?

In Ticino c’è sicuramente una crescente sensibilità per il tema della CSR, sia da parte delle imprese, sia da parte degli attori economici, accademici e istituzionali.

Il nostro Cantone accorda da molti anni una grande importanza allo sviluppo sostenibile e alla CSR. Questi temi, infatti, sono stati inseriti nel Programma di legislatura 2019-2023 e sono, inoltre, parte integrante della strategia di sviluppo economico del Dipartimento delle finanze e dell’economia. Quest’ultima si pone l’obiettivo di favorire una crescita economica sostenibile e duratura, che valorizzi le peculiarità territoriali, lo spirito imprenditoriale e l’innovazione.

Ricordo, inoltre, che nel 2015 è stato costituito il Gruppo CSR Ticino – promosso dalla Divisione dell’economia del DFE – che vede coinvolti la SUPSI, la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino, l’Associazione bancaria ticinese così come l’Associazione industrie ticinesi. Il Gruppo si occupa di promuovere e valorizzare il tema della CSR attraverso attività di formazione e sensibilizzazione e l’organizzazione di eventi sul nostro territorio.

L’impegno del Cantone è stato altresì confermato, proprio recentemente, con la decisione da parte del Consiglio di Stato di stanziare ulteriori 450'000 di franchi a sostegno di misure in ambito CSR. Tra queste si prevede, in particolare, il sostegno alle aziende che investono nella formazione di un proprio responsabile CSR.

Oltre a sostenere le imprese, il Governo sostiene anche i Comuni nel migliorare ulteriormente le loro competenze in questo ambito. Proprio a questo proposito, è stato lanciato da poco un sondaggio attraverso il quale i Comuni potranno stabilire il loro livello di sensibilità attorno al tema e sarà possibile raccogliere le buone pratiche così da poi poterle ulteriormente valorizzare.


E cosa si può osservare in generale nel resto del Paese?

Come il Cantone, anche la Confederazione accorda grande importanza al tema della CSR, adottando delle misure per sensibilizzare le aziende ad attuare una gestione responsabile.
La Svizzera, dimostrando sensibilità, ha confermato questa direzione nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 che il Consiglio federale ha adottato lo scorso 23 giugno.
La strategia della Confederazione mira a raggiungere non solo le aziende svizzere, ma anche le numerose imprese internazionali presenti sul nostro territorio, con l’obiettivo di rafforzare la responsabilità sociale d’impresa lungo l’intera catena di creazione del valore. Sulla base delle Linee guida dell’OCSE per imprese multinazionali e dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, sostiene le aziende nell’attuare il dovere di diligenza relativo alle loro attività e a quelle delle loro catene di approvvigionamento, in Svizzera e all’estero.


Come ritiene che un’impresa possa trarre benefici dall’attuazione della CSR?

È ormai provato che attuando la CSR le aziende possono riscontrare una serie di benefici, come per esempio acquisire un’immagine positiva a vantaggio della competitività e attrattiva dell’azienda. I partner, come pure i clienti, danno sempre più importanza agli standard relativi alla CSR e sono sempre più sensibili al tema. Un’azienda responsabile diventa quindi particolarmente interessante e può così crearsi nuove opportunità di business.
Anche all’interno dell’azienda la CSR può portare benefici: con l’introduzione di misure a favore del personale (promozione della formazione del personale, lo sviluppo di programmi di benefit, ecc.) si permette ad esempio una maggiore valorizzazione dei collaboratori, che si possono di conseguenza sentire più motivati e fedeli all’azienda. Un datore di lavoro responsabile può, inoltre, risultare più interessante in ambito di reclutamento e avere quindi minori difficoltà nell'attrarre personale qualificato.


La recente pandemia ha creato e creerà verosimilmente grossi grattacapi all’economia in generale. C’è il rischio che la CSR non sia più un ambito prioritario per le aziende e per il Cantone?

No, direi piuttosto il contrario. Ricordo, infatti, che durante l’emergenza causata dalla pandemia in Ticino non sono mancati gli esempi di iniziative in questo ambito. Sono infatti numerose le imprese che hanno adottato un approccio socialmente responsabile, ad esempio donando disinfettante, camici o altri materiali per il personale sanitario, scendendo quindi in campo e cercando di trovare soluzioni di problemi della comunità e del territorio.  

Per quanto riguarda, invece, il Cantone, il Governo sin dall’inizio della pandemia ha ritenuto necessario favorire rapidamente delle riflessioni con l’obiettivo di preparare le migliori premesse per la ripresa dell’economia cantonale. In quest’ottica già nel 2020 il Consiglio di Stato ha costituito il Gruppo strategico per il rilancio del Paese. Dai lavori è emerso che la pandemia ha accelerato alcune tendenze già in atto, tra le quali proprio una rinnovata attenzione allo sviluppo sostenibile e alla CSR, ritenuti una delle priorità d’intervento per la ripresa economica.

Queste considerazioni, in particolare, sono emerse dal Tavolo di lavoro dedicato alla sostenibilità, che ha individuato diversi ambiti d’intervento, come per esempio il rafforzamento della diffusione delle buone pratiche, la necessità di promuovere un maggior utilizzo del rapporto di sostenibilità e investire in un turismo eco-sostenibile.


Per concludere le chiederemmo un suo augurio personale a tutte quelle realtà attente alla responsabilità sociale.

Sono già tantissime le aziende attente alla responsabilità sociale e sempre di più, grazie anche ai report semplificati che si stanno sviluppando, sarà possibile metterle in luce valorizzando questo tessuto economico virtuoso. L’augurio è quello di essere capaci a contagiare altre imprese, imprenditori, manager così che la CSR possa avere risvolti concreti anche a favore della competitività e dell’attrattiva del nostro territorio. Per un Cantone innovativo e rivolto al futuro come il nostro, lo sviluppo sostenibile e la CSR diventano quindi fattori importanti per lo sviluppo economico del Paese.